Ciao sono patchouly
Vedi il mio profilo


Novembre 2007

DLMMGVS
1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30

Tag

Ultimi commenti

Nuovi post

Diffondi i contenuti

Aggiungi al mio Dada

Aggiungi al mio Dada

Condividi i contenuti

De.licio.us
Archivio Novembre 2007

Sappiamo che le nostre parole

di patchouly (29/11/2007 - 20:57)

Sappiamo che le nostre parole

non trasformano la sabbia in pane

per dare forza agli uomini di lavorare

e non fermano le lacrime delle donne

che non hanno più latte per sfamare.

Sappiamo che le nostre parole

non dissetano le gole dei bambini

che non hanno più la forza di parlare

e non calmano le loro pance gonfie

mendicando del cibo da mangiare.

Sappiamo che le nostre parole

però se unite e dette con ardore

possono agli animi degli uomini arrivare

e non morire al tramontar del sole

come una rosa rossa senza amore.

Sally (Vasco Rossi).

di patchouly (23/11/2007 - 19:34)



Il tuo orgasmo.

di patchouly (20/11/2007 - 18:07)

La mia bocca accoglie il tuo membro,

la mia lingua ne percorre

ogni singola piega.

Lo sento ergersi, gonfiarsi,

diventare adulto tra le mie labbra.

Il tuo respiro si fa affannoso,

egli, il tuo "doppio", mi trasmette

la tua energia, la tua forza.

Amo. Amo questa tua dolce vita

che dentro di me si nasconde,

ritorna come il feto nel grembo materno.

Il tuo orgasmo mi ridà la gioia

perduta tra le braccia

di cento, mille corpi in cerca

di ristoro alla loro infelice solitudine.

Il fiore contaminato.

di patchouly (20/11/2007 - 17:30)

Il fiore contaminato dalle radiazioni,

l'emblema di una civiltà in declino.

I nostri figli che ne ricorderanno il suo profumo

solo attraverso i nostri ricordi.

I petali: appassiti, distrutti

dalla indomabile sete del potere,

la nostra speranza nel futuro

che muore col latte infetto

per i nostri figli.

E domani a chiederci se i nostri vecchi

erano saggi o solamente retrogradi.

In noi il dilemma di un Dio che vigila

con la Sua infinita bontà,

ma anche con il Suo spietato cinismo.

Ma esisterà un domani,

o se esisterà realmente,

non è meglio augurarsi

di essere già nell' "altra vita"

dove tutto è amore

e la Luce avvolge le nostre anime?

Momenti.

di patchouly (18/11/2007 - 19:29)

(Affinché il libero pensiero possa essere tramandato dalle menti senza nessuna costrizione nell'etere infinito dello Spazio COSMICO)

Tutto si dimentica,

tutto è già ieri,

i volti conosciuti,

come ombre si disperdono,

i sorrisi cadono nel vuoto

e noi soli, disperati.

I finti amori,

il calore della carne,

come granelli di sabbia

vengono dispersi dal vento

come ricordi deformi,

mentre il volto di un momento

dentro al lago del destino annega.

Tu, essere che della mia anima ti nutri,

aspetti la mia morte per riaffiorare

dai visceri reconditi della terra.

Un amplesso astrale di un orgasmo infinito,

i tuoi vellutati seni lividi

dall'ebrezza del piacere,

nella mia mente si confondono

e solo depravato piacere

rimane a testimonianza

di uno sfuggente momento d'amore.

La donna serpente e il letto.

di patchouly (16/11/2007 - 21:56)

Stanotte la donna si è fatta serpente

è scivolata fino a te

tu piccola donna dormi

sognando caldi oceani azzurri.

Lei veglia sul tuo corpo

verde e solitaria.

Tu ti muovi

lei ti scivola accanto e ti accarezza

dormi, non vedi, non vedi mai.

Ti svegli, sorridi,

lei va via con un guizzo veloce

s'inoltra nel bosco del silenzio

dove stanotte l'amore non esiste.

E nella mia stanza

di luci e ombre azzurrine

la certezza e la solitudine del mio sesso

per un attimo infinitamente dolce

il letto già mi rimprovera

troppi sudori illeciti

non spiegabili

angoscia.

Frammento invernale.

di patchouly (15/11/2007 - 19:20)

La pace scontorna sul vicino

andirivieni,

si smorza fra fruscìo di stoffe e riflessi

di vernici

in questo candido giorno di novembre

imbrattato, imbavagliato, reso

del tutto invernale.

Chiamo semplicemente pioggia questo

muro d'acqua,

mannaia sul collo,

garza sugli occhi,

riduttivamente pioggia.

A testa alta

di patchouly (15/11/2007 - 18:58)

Mi capisci zi',
nove punto otto, in connessione con Mix Men Gente Guasta nella tua Area
assieme a chissa' quanta altra gente a testa alta scassa,
ce n'e' finche ce n'e'

La Pina:
Il ritmo originale c'ha il fomento e ti ribalta,
da dentro trasmissione di persone a testa alta,
dio perdonali sanno quel che fanno,
fanno con quel che c'hanno e quel che c'hanno danno.
scelgo tutti giorni come meglio
sbaglio ma poi comunque arrivo al dunque e me la regno,
fiera di un carattere impossibile
di come vivere di cosa scrivere,
di dove spingere lo so da me,
generazioni di guerriere mi precedono,
forte di una stirpe a testa bassa che ti scassa se ti pigliano,
stronza come minimo,
se stai contro la rossa mo' ti passa, ti distruggo non ti passa piu',
forse se ti sposti passo,
forse passo uguale perche' c'ho da fare e non ti cedo il posto,
per il nove otto con Rome Zoo,
e ancora un'altra cosa
ricorda che finche' ce n'e' per me non sei di casa

Masito Fresco:
A testa alta, sto in alto come fossi sopra un'astronave,
nun ce credi vieni che te do le prove,
altro che prova del nove, qui si testa il tuo spessore,
si nel gioco duri una vita o molli dopo du ore,
tu arza la testa picchia forte,
no! piu' forte famme male,
tranquillo zi' che so incassare,
so chi e' la mia famiglia e me basta,
come fossimo niente in mezzo a sta gente mai a testa bassa,
chiaro limpido, come le gocce che dal cielo cadono,
credo in me stesso anche quando gli astri smentiscono,
possono rallentamme ma nun me sblastano,
sicuro che la testa nun me la magnano,
tu si' massiccio si te riesce,
rompili prima che te rompano,
usa tecniche ma esce per difenderti,
fio nun arrenderti,
il rispetto il fuoco non lasciarlo spengersi.

A testa alta io vivo io ti guardo e rido io so chi sono io
A testa alta io vivo io cammino io, io se ti incontro non discuto
io ti sfido zio
A testa alta io vivo io ti guardo e rido io so chi sono io
A testa alta io vivo io cammino io, io se ti incontro non discuto
io ti sfido zio

Esa:
La classe cresce storta esporta e della gente che gliene importa
diseredati di ogni sorta con la fotta non aprire questa porta,
quello che troverai potra' piacerti o darti ai nervi,
gia' lo sai che dal mio piatto non ti servi,
com'e' che adesso vuoi farti i business con gli scarti
organizzarti i party e non pagarteli,
la mossa e' underground e i gerarchi ne hai davanti,
il mio crew piu' rome zoo sui palchi procura infarti,
??? testa dura i calabresi,
quattro idee ben chiare in testa gli altri restano indecisi,
se la godono comodo,
non puoi scassarci il cazzo a noi se non sai reggere il microfono,
sono fiero che per il mio crew il clou non e' il dinero
ma rappresentare il vero da guerriero,
invade le tue acque questa flotta,
io la nina, la pinta, la santa maria masito, seba e jake la motta.

Danno:
Questo e' il ritorno dei massicci nella casa per l'hip hop che pesa tonnellate porta chiusa voi che ci giocate,
visto uno come visti tutti quanti,
letto uno come letti tutti quanti, sulla base mo'
sti 4 mc connetti,
per lasciare dei frammenti se davvero te la senti,
per non lasciare questa cosa grossa in mano a finti senza gusto,
infettiamolo con il nostro virus tutto questo posto,
stringo rime fra i denti,
loro mi salvano,
molti mi scrutano,
mi chiedo quanti di loro veramente vedono che loro si credono,
ma noi lo sappiamo, lo facciamo, lo incarniamo,
lo portiamo negli occhi a testa alta quando camminiamo,
giorno per giorno questo mi salva,
questo mi eleva,
questo risponde alla mia domanda mi solleva dall'asfalto dove non c'e' via,
un magna testa che magna teste su teste ma non la mia

A testa alta io vivo io ti guardo e rido io so chi sono io
A testa alta io vivo io cammino io, io se ti incontro non discuto
io ti sfido zio.
A testa alta io vivo io ti guardo e rido io so chi sono io
A testa alta io vivo io cammino io, io se ti incontro non discuto
io ti sfido zio

(La Pina).


A testa alta (La Pina).

di patchouly (14/11/2007 - 18:51)

Spleen

di patchouly (12/11/2007 - 19:38)

Vorrei avere una gomma

nel cervello

e cancellare quei pensieri

che ora mi assillano,

mi confondono.

Mi aspettavo troppo

dalla vita,

ma essa mi ha negato tanto,

ad ora che ho bruciato il resto,

gioisce delle mie pene.

Vorrei avere una gomma

nel cervello

e annullare per sempre

questo inchiostro

indelebile.

Archivio Novembre 2007